Come questo intervento dovrebbe aver chiarito, il lavoro da fare per rendere conforme alla normativa italiana sull’accessibilità un corso realizzato con Moodle non riguarda solo la piattaforma in sé ma anche l’utilizzo che se ne fa. Per quanto riguarda l’accessibilità dell’ambiente di apprendimento, la comunità di Moodle si sta dando molto da fare per rendere la piattaforma maggiormente accessibile e conforme alla normativa italiana. Ma, per realizzare corsi realmente accessibili, tutte le parti coinvolte in un progetto di e-learning devono assumersi le proprie responsabilità e ognuno - dagli amministratori di una piattaforma agli autori dei temi, dai docenti agli stessi studenti - deve essere consapevole che, anche senza rendersene conto, è possibile creare delle barriere tecnologiche al diritto allo studio dei disabili. Queste pagine hanno fornito alcune tecniche di base su come rendere accessibile un corso realizzato con Moodle. Tuttavia, per poter garantire la piena accessibilità di un corso di e-learning, è necessario interrogarsi anche e soprattutto sulle migliori strategie didattiche da seguire per venire incontro alle esigenze degli utenti disabili.

Un recente questionario, proposto dall’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR a un campione di insegnanti, ha evidenziato che un docente su quattro ignora che gli strumenti informatici possono presentare delle barriere per gli studenti disabili e che ben il 72% degli intervistati non sa che esiste una legge sull’accessibilità dei siti web che riguarda anche i sitiscolastici. Per una piena attuazione della normativa sull’accessibilità, bisogna quindi fare ancora molta strada, soprattutto in termini di diffusione della conoscenza di questa tematiche e di sensibilizzazione dei docenti: una strada percorsa in maniera encomiabile ad esempio da Porte aperte sul web, una comunità di pratica dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, e da altri progetti sparsi sul territorio nazionale.

La comunità italiana di Moodle può fare molto in questo ambito: nelle ultime edizione del Moodlemoot, l’evento annuale che fa incontrare la comunità di Moodle, la discussione sull’accessibilità della piattaforma è stata tra gli argomenti di discussione e gli utilizzatori di questa piattaforma si sono sempre dimostrati molto sensibili a questa tematica; ora è necessario fare un salto qualitativo e iniziare a rendere più concreti gli sforzi che si stanno compiendo anche a livello internazionale. Sull’esempio del sito ufficiale di Moodle ad esempio potrebbe essere utile aprire un forum di discussione dove poter chiedere consigli, segnalare problemi, trovare informazioni aggiornate sull’accessibilità in generale e sulla normativa italiana in particolare; inoltre si potrebbe curare maggiormente la documentazione di Moodle e le pagine di aiuto fornendo delle informazioni sulla creazione di materiali didattici accessibili. Ma a nostro avviso il lavoro più importante da compiere in questa fase è quello di coinvolgere gli utenti disabili, per verificare sul campo i problemi di accessibilità eventualmente ancora presenti nella piattaforma e per aprire una discussione sulle migliori strategie didattiche dell’e-learning perché. Anche in questo ambito, infatti, è sempre valido lo slogan/diritto dei disabili niente su di noi senza di noi.