Nel Regolamento di attuazione e nel Decreto Ministeriale emanati successivamente all’approvazione della Legge 4/2004 sono indicati i principi e i criteri operativi e organizzativi generali e le linee guida indicanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l’accessibilità. Il primo livello di accessibilità dei siti web è accertato previo esito positivo della verifica tecnica che riscontra la conformità delle pagine dei siti ai requisiti tecnici elencati nell’allegato A del Decreto Ministeriale. Il secondo livello di accessibilità riguarda la qualità delle informazioni fornite e si articola in tre livelli accertati per mezzo della verifica soggettiva attraverso i criteri di valutazione di cui all’allegato B.
La presente verifica tecnica è stata effettuata sulla versione 1.8.2 di Moodle e ha riguardato la pagina principale di un corso, oltre alle più importanti funzionalità (risorse e attività) presenti nella piattaforma. P er ogni singolo requisito viene indicata la conformità, la non conformità o l’eventuale non applicabilità e una serie di indicazioni utili per l’adeguamento di Moodle ai requisiti tecnici previsti dalla Legge 4/2004.
La verifica della differenza di luminosità e di colore tra il testo e lo sfondo previsto al punto d) dell’Allegato A del Decreto Ministeriale dell’8 luglio 2005 è stata effettuata sul tema standard di Moodle ma è stato eseguito un test anche su altri temi disponibili, in particolare è stato controllato il contrasto dei colori e la possibilità di aumentare la dimensione dei caratteri attraverso gli strumenti di personalizzazione del browser.

Verifica tecnica
Requisito 1: Per tutti i siti di nuova realizzazione utilizzare almeno la versione 4.01 dell’HTML o preferibilmente la versione 1.0 dell’XHTML, in ogni caso con DTD (Document Type Definition) di tipo Strict.
Il requisito è stato soddisfatto in quanto tutte le pagine risultano conformi alla versione Strict di XHTML 1.0 e non sono presenti errori formali. Inoltre, rispetto alle precedenti versioni della piattaforma, è da sottolineare l’uso di un codice di marcatura più attento all’aspetto semantico degli elementi XHTML, in particolare per quanto riguarda le intestazioni.
Requisito 2: Non è consentito l’uso dei frame nella realizzazione di nuovi siti
In questa versione della piattaforma i frame non vengono più utilizzati neanche per visualizzare i materiali pubblicati dai docenti e quindi il requisito risulta superato. Per la chat, che continua a farne uso, è prevista una versione senza frame e conforme alla normativa italiana.
Requisito 3: Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina.
Il requisito risulta soddisfatto. Inoltre nell’inserimento delle immagini l’editor HTML di Moodle obbliga l’utente a specificare un testo alternativo (l’attributo alt del tag img ). La conformità a questo requisito dipende comunque molto dagli utilizzatori della piattaforma e quindi risulta necessario un lavoro di sensibilizzazione in tal senso.
Requisito 4: Garantire che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del particolare colore utilizzato per presentarli nella pagina.
La conformità a questo requisito dipende dal tema utilizzato per il proprio corso, ma per quanto riguarda quello standard il requisito risulta sostanzialmente superato anche se, in alcuni casi, il colore viene utilizzato per veicolare un’informazione (come ad esempio nel calendario, dove indica le diverse tipologie degli eventi). In molti temi, inoltre, i link vengono differenziati dal normale testo solo da un diverso colore e non dalla “classica” sottolineatura; questo problema andrebbe risolto urgentemente per permettere agli utenti che hanno difficoltà nella visione dei colori di individuare facilmente i collegamenti ipertestuali.
Requisito 5: Evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di intermittenza possano provocare disturbi da epilessia fotosensibile o disturbi della concentrazione.
Il requisito risulta soddisfatto e anche in questo caso deve essere cura dell’utente mantenere questa conformità, evitando di inserire oggetti e scritte lampeggianti; qualora fosse necessario il loro utilizzo, il requisito richiede di avvisare preventivamente l’utente e fornirgli strumenti per saltare i contenuti lampeggianti.
Requisito 6: Garantire che siano sempre distinguibili il contenuto informativo e lo sfondo, ricorrendo a un sufficiente contrasto (nel caso del testo) o a differenti livelli sonori (in caso di parlato con sottofondo musicale).
La conformità a questo requisito dipende dal tipo di tema adottato per il proprio corso ma, tra quelli disponibili nella distribuzione ufficiale di Moodle, ce ne sono diversi che garantiscono un sufficiente contrasto dei colori, come ad esempio il tema standard.
Requisito 7: Utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server, salvo il caso in cui le zone sensibili non possano essere definite con una delle forme geometriche predefinite indicate nella DTD adottata.
In Moodle non vengono utilizzate mappe immagine. Deve essere quindi cura dell’utente il rispetto del requisito.
Requisito 8: In caso di utilizzo di mappe immagine lato server, fornire i collegamenti di testo alternativi necessari per ottenere tutte le informazioni o i servizi raggiungibili interagendo direttamente con la mappa.
Anche in questo caso la conformità al requisito dipende dall’uso che viene fatto di Moodle.
Requisito 9: Per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti dalla DTD adottata per descrivere i contenuti e identificare le intestazioni di righe e colonne.
Il requisito è stato soddisfatto e nelle tabelle di dati, ad esempio nel calendario, sono presenti elementi ( caption ) e attributi ( summary ) che ne illustrano la funzione.
Requisito 10: Per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti nella DTD adottata per associare le celle di dati e le celle di intestazione che hanno due o più livelli logici di intestazione di righe o colonne.
I problemi riscontrati nelle precedenti versioni di Moodle sono stati superati e il requisito risulta soddisfatto. Per garantire la conformità a questo requisito è necessario che anche le tabelle di dati inserite dagli utenti siano accessibili.
Requisito 11: Usare i fogli di stile per controllare la presentazione dei contenuti e organizzare le pagine in modo che possano essere lette anche quando i fogli di stile siano disabilitati o non supportati.
Il requisito risulta soddisfatto e l’uso degli appropriati marcatori strutturali di XHTML, ad esempio per le intestazioni, permette di comprendere meglio la struttura della pagina anche nel caso in cui i fogli di stile siano disabilitati o non supportati.
Requisito 12: La presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare alle dimensioni della finestra del browser utilizzata dall’utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali da rendere incomprensibile il contenuto, anche in caso di ridimensionamento, ingrandimento o riduzione dell’area di visualizzazione e/o dei caratteri rispetto ai valori predefiniti di tali parametri.
Le pagine si adattano alla risoluzione scelta dall’utente senza sovrapposizioni dei contenuti. Quindi il requisito risulta soddisfatto, anche se in diversi temi di Moodle è stato rilevato l’uso dei pixel per definire la dimensione dei caratteri; questa scelta, a causa della particolare interpretazione delle specifiche W3C da parte di Microsoft Internet Explorer, impedisce agli utenti di ingrandire i testi, per cui si consiglia di definire la dimensione dei caratteri usando solo misure relative come em e %.
Requisito 13: In caso di utilizzo di tabelle a scopo di impaginazione, garantire che il contenuto della tabella sia comprensibile anche quando questa viene letta in modo linearizzato.
Il requisito risulta sostanzialmente soddisfatto, anche se sarebbe preferibile eliminare una volta per tutte le tabelle di layout, visti i notevoli vantaggi in termini di accessibilità che derivano dall’uso dei CSS per la presentazione dei contenuti.
Requisito 14: Nei moduli (form), associare in maniera esplicita le etichette ai rispettivi controlli.
Il requisito risulta soddisfatto, in quanto nei moduli sono state correttamente previste delle etichette associate ai rispettivi controlli.
Requisito 15: Garantire che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati.
Il requisito risulta soddisfatto poiché tutte le funzionalità sono disponibili anche nel caso in cui JavaScript non sia supportato dal browser o sia stato disabilitato dall’utente; ovviamente in assenza del supporto di JavaScript alcune facilitazioni non possono essere garantite, ma nessuna di queste preclude l’utilizzo della piattaforma.
Lo standard internazionale SCORM prevede esplicitamente l’utilizzo di JavaScript per la corretta tracciabilità dei corsi di e-learning e quindi al momento risulta impossibile poter realizzare un corso compatibile con lo standard SCORM che soddisfi pienamente il requisito 15; come abbiamo già anticipato, il CNIPA provvederà a fornire delle linee guida per l’accessibilità delle piattaforme di e-learning: un documento che dovrebbe armonizzare i requisiti definiti per i siti web con lo standard SCORM.
Requisito 16: Garantire che i gestori di eventi che attivano script, applet o altri oggetti di programmazione o che possiedono una propria specifica interfaccia, siano indipendenti da uno specifico dispositivo di input.
Il requisito non risulta soddisfatto. In quanto in alcuni casi, come nell’inserimento di una risorsa o di un’attività, gli eventi sono dipendenti dall’uso del mouse. Considerando che anche l’editor HTML può essere utilizzato solo con la tastiera, il problema va risolto al più presto perché pregiudica un pieno utilizzo della piattaforma da parte degli utenti disabili.
Requisito 17: Garantire che le funzionalità e le informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programmazione, oggetti che utilizzano tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate, script e applet siano direttamente accessibili.
Questo requisito riguarda ad esempio gli oggetti creati con la tecnologia Flash ed è quindi compito dell’utente provvedere al suo rispetto.
Requisito 18: Nel caso in cui un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza dell’informazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente, sincronizzata in forma di sotto-titolazione o di descrizione vocale.
Anche la conformità a questo requisito dipende dall’uso che si fa di Moodle ed è quindi l’utente che deve provvedere a fornire un’alternativa funzionale equivalente per i filmati pubblicati all’interno di un corso.
Requisito 19: Rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi anche se letti indipendentemente dal proprio contesto e prevedere meccanismi che consentano di evitare la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine.
Il requisito risulta soddisfatto e, a differenza delle precedenti versioni della piattaforma, sono stati previsti dei meccanismi che permettono di saltare i vari blocchi di link presenti nella pagina.
Requisito 20: Nel caso che per la fruizione del servizio erogato in una pagina è previsto un intervallo di tempo predefinito entro il quale eseguire determinate azioni, è necessario avvisare esplicitamente l’utente, indicando il tempo massimo consentito e le alternative per fruire del servizio stesso.
Il requisito risulta soddisfatto, anche se in alcuni casi viene utilizzata una pagina temporizzata (cioè che persiste sul video per un tempo limitato) che riporta il risultato di un’operazione appena compiuta . Anche nella chat è previsto un aggiornamento automatico della pagina, ma in questo caso è stata prevista una versione accessibile che permette all’utente di decidere autonomamente quando aggiornare la schermata.
Requisito 21: Rendere selezionabili e attivabili tramite comandi da tastiere o tecnologie in emulazione di tastiera o tramite sistemi di puntamento diversi dal mouse i collegamenti presenti in una pagina.
Come già precisato, alcune funzionalità presenti nella piattaforma prevedono l’uso esclusivo del mouse e quindi il requisito non risulta soddisfatto.
Requisito 22: Per le pagine di siti esistenti che non possano rispettare i su elencati requisiti (pagine non accessibili), in sede di prima applicazione, fornire il collegamento a una pagina conforme a tali requisiti.
Il requisito si riferisce ad una fase transitoria e quindi va preso in considerazione solo in casi in cui, nonostante gli sforzi compiuti, non sia possibile rendere accessibili delle pagine esistenti.
Problemi riscontrati e possibili soluzioni
Nel 2006 il CNIPA ha condotto una sperimentazione sulle piattaforme di e-learning Open Source individuando in Moodle e ATutor due dei prodotti più interessanti per la Pubblica Amministrazione italiana; in seguito a questa indagine, ha deciso di partecipare a un progetto del CITICoRD (Centro Interateneo per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella Ricerca e nella Didattica dell’Università Sapienza di Roma), che ha come obiettivo l’adeguamento di Moodle alla normativa italiana sull’accessibilità. Il lavoro di adeguamento è stato affidato direttamente al team di sviluppatori di Moodle e i miglioramenti della piattaforma sono quindi disponibili per l’intera comunità mondiale di utenti.
Dalla verifica tecnica effettuata su Moodle 1.8.2 è emerso che molti dei problemi presenti nelle precedenti versioni sono stati risolti e quindi la piattaforma risulta maggiormente accessibile, anche se, come abbiamo visto, non è ancora pienamente conforme alla normativa italiana. Alcuni degli interventi non sono recenti e già nelle precedenti versioni si erano visti degli apprezzabili miglioramenti. In particolare dalla versione 1.5 è iniziato un lavoro di completa separazione dei contenuti dalla loro presentazione, con lo scopo di migliorare la flessibilità e l’accessibilità dei corsi che utilizzano questo ambiente di apprendimento. Nella versione più recente di Moodle (luglio 2007), inoltre il codice di marcatura risulta conforme alla DTD Strict di XHTML 1.0. È stata prestata una maggiore attenzione all’uso delle intestazioni; sono stati finalmente abbandonati i frame (tranne nella chat che però prevede anche una versione senza frame); le tabelle di dati prevedono gli opportuni accorgimenti per una corretta fruizione anche da parte di un non vedente; nei moduli sono state correttamente associate delle etichette ai rispettivi controlli e sono stati inseriti dei link per saltare i menu di navigazione.
Nonostante questi miglioramenti sono presenti ancora diversi problemi che potrebbero pregiudicare l’utilizzo di tutte le funzionalità da parte di utenti disabili, soprattutto se ricoprono il ruolo di docenti (per gli studenti i problemi sono di entità minore e comunque dipendono molto dall’accessibilità dei contenuti). Di seguito vengono suggerite alcune possibili soluzioni che renderebbero l’uso di Moodle più accessibile per tutti gli utenti, non solo disabili; da sottolineare che le varie soluzioni proposte interessano quasi esclusivamente le impostazioni che l’utente dovrebbe poter definire nel proprio profilo e quindi impattano il meno possibile sull’utilizzo della piattaforma da parte di un utente normodotato.
Il comportamento dell’editor HTML di Moodle differisce molto a seconda del browser che si sta utilizzando. Se si usa Microsoft Internet Explorer, l’editor inserisce elementi deprecati e non conformi alla DTD Strict di XHTML come font e center ; con Mozilla Firefox, invece, vengono applicati degli stili in linea che, pur garantendo la conformità al primo requisito della Legge 4/2004, non risultano comunque adeguati perché rendono le pagine meno flessibili e adattabili alle esigenze degli utenti. Se si dovesse decidere di mantenere solo l’editor attualmente presente in Moodle, è comunque necessario intervenire per non fargli generare codice presentazionale. Infatti a nostro avviso non è sufficiente disabilitare tutti i comandi che generano codice XHTML Transitional come è attualmente già possibile per un amministratore. È necessario invece introdurre delle nuove funzionalità che permettano agli utenti di definire degli stili personalizzati, come avviene ad esempio in FCKeditor. Inoltre sarà necessario estendere le funzionalità dell’editor per supportare gli utenti nella creazione di tabelle accessibili; l’attuale editor HTML permette di specificare un summary e un caption , indispensabili per migliorare l’accessibilità di una tabella, ma non di definire le relazioni tra le celle, se non intervenendo manualmente sul codice HTML
Sempre riguardo all’editor HTML, si segnala che coloro che utilizzano Firefox sono costretti ad adoperare il mouse in quanto, muovendosi solo con il tabulatore della tastiera, non è possibile posizionare il cursore nell’area editabile; anche coloro che utilizzano Internet Explorer, pur avendo minori difficoltà, per alcune funzioni sono costretti ad adoperare il mouse. Questo problema non riguarda solo gli utenti disabili, ma tutti coloro che non hanno la possibilità di utilizzare il mouse. Per ovviare a questo problema si suggerisce di estendere l’uso del MarkDown dovunque sia disponibile l’editor di testo (attualmente questo sistema di marcatori semplificato è previsto solo per alcune attività come il forum o la pagina di testo). In questo modo l’utente potrebbe scegliere nel proprio profilo il sistema più adatto alle proprie esigenze e allo stesso tempo non verrebbero limitati gli utenti che utilizzano abitualmente l’editor HTML.
Infine bisogna rilevare che molte delle scorciatoie da tastiera introdotte nell’ultima versione di Moodle entrano in conflitto con i comandi del browser, ad esempio in Firefox la combinazione CTRL+O permette di aprire un nuovo file, CTRL+P stampa la pagina e così via; particolarmente scomoda risulta la scorciatoia CTRL+“freccia destra” che crea un rientro anziché permettere di spostarsi alla fine della parola successiva. Inoltre il numero eccessivo di scorciatoie non ne favorisce la memorizzazione e quindi l’utilizzo da parte degli utenti. Si consiglia pertanto di limitare il numero di scorciatoie e di riservarle solo per i comandi più utilizzati (intestazioni, link, immagini e poco altro) e, soprattutto, di utilizzare solo i numeri perché quasi tutte le lettere sono già utilizzate come scorciatoie dai principali browser.
Un ultimo ma fondamentale problema che va risolto riguarda il cosiddetto jump menu che viene utilizzato per l’inserimento di risorse e attività in un corso e che non risulta accessibile con il solo uso della tastiera. Utilizzando il browser Microsoft Internet Explorer infatti, una volta che ci si posiziona sul menu a tendina, bisogna essere estremamente rapidi a selezionare la risorsa/attività che si vuole inserire nel corso altrimenti viene attivata automaticamente la prima opzione selezionata (il problema non si verifica con Firefox, ma, considerando la diffusione di Internet Explorer, è necessario intervenire, se si vuole garantire l’accessibilità al maggior numero di utenti). La soluzione consigliata è di dare la possibilità all’utente di decidere nel proprio profilo se vuole far comparire i bottoni per l’attivazione dei menu; questi bottoni, già presenti nel codice di Moodle all’interno di un elemento noscript , permetterebbero anche a coloro che utilizzano solo la tastiera di poter utilizzare tutte le funzionalità presenti nella piattaforma; in tal modo, inoltre, non si imporrebbe a coloro che possono utilizzare il jump menu di modificare le proprie abitudini.